Il percorso verso la IGP del Cardato Riciclato Pratese entra in una fase decisiva. Se l’iter si concluderà come previsto, entro settembre potremmo assistere a un risultato storico: il primo riconoscimento IGP per un prodotto tessile riciclato.
Per il distretto pratese non è solo un passaggio formale, ma un riconoscimento concreto di competenza, tracciabilità e identità produttiva.
Perché è un passaggio strategico
L’IGP significherebbe:
- tutela ufficiale del know-how pratese sul riciclo meccanico
- valorizzazione del prodotto sui mercati internazionali
- riconoscimento istituzionale di un modello industriale circolare
- maggiore chiarezza e trasparenza lungo la filiera
Si tratta di un percorso complesso, costruito attraverso il lavoro congiunto di imprese, associazioni e istituzioni.
Il ruolo di ASTRI e l’impegno di FIL-3
In questo contesto, il lavoro di ASTRI – Associazione Tessile Riciclato Italiana è centrale.
ASTRI continua a presidiare i tavoli tecnici e istituzionali su temi chiave per il settore:
- normativa End of Waste
- responsabilità estesa del produttore (EPR)
- riconoscimento del riciclo meccanico come eccellenza industriale italiana
FIL-3 è parte attiva di questo percorso, sia come associato sia con presenza nel Consiglio di Amministrazione di ASTRI.
Essere coinvolti direttamente significa contribuire alle scelte strategiche e sostenere con convinzione un modello produttivo che rappresenta la nostra identità.
Un impegno che ci riguarda da vicino
FIL-3 aderisce sia ad ASTRI sia al marchio Cardato Riciclato Pratese perché crede in un messaggio chiaro: il riciclo non è una tendenza, ma una competenza industriale strutturata.
Il riconoscimento IGP non è solo un traguardo per il territorio, ma un passo avanti per tutto il comparto tessile riciclato italiano.
Continueremo a lavorare affinché questo percorso arrivi a compimento nei tempi previsti e con la solidità che il settore merita.



