“Scacco al tempo” – Fil-3 sponsor e spettacolo tutto esaurito

Venerdì 11 Gennaio al Teatro Moderno di Agliana, con il patrocinio del Comune di Agliana, su iniziativa del Gruppo Sportivo Dino Diddi e con la collaborazione di Fil-3 e del nostro Giacinto Gelli, grande appassionato di ciclismo, si è tenuta in anteprima regionale la proiezione del film-documentario su Francesco Moser, “Scacco al tempo”.

Siamo orgogliosi di aver potuto rendere possibile un evento tanto straordinario.

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AGLIANA. Teatro Moderno di Agliana gremito in ogni ordine di posti per la proiezione del film-documentario “Scacco al Tempo” incentrato sulla figura di Francesco Moser. Il campione di ciclismo trentino, dagli importanti trascorsi pistoiesi, è stato il protagonista più applaudito della serata, nonostante la frattura al metatarso dopo un incidente con il trattore. A celebrare Moser anche due figure di primo piano del Gs Bottegone, che nel 1971 gli aprì le porte della squadra dilettanti: il presidente Sandrino Fedi e il tecnico Giorgio Vannucci. A commentare la serata è Franco Vettori, factotum del Gs Dino Diddi e organizzatore dell’evento con il supporto del Comune di Agliana, di Agliana Ciclismo e Fil-3. «Una serata da 10 e lode, sono veramente felice per la risposta del pubblico aglianese e dei mass-media. I miei ringraziamenti vanno alla bravissima presentatrice, aglianese, Maria Elena Ulivi, al Comune di Agliana con il sindaco Giacomo Mangoni e l’assessore allo sport Alfredo Buscioni, al Lago 1°Maggio che ci ha ospitati per la cena. Voglio poi elogiare i miei più stretti collaboratori Andrea AcciaiClaudio TaffiniAndrea GoriAntonio GigliottiRodolfo Natali e Giancarlo Manzoni».

In qualcuno desta stupore la popolarità di cui gode tuttora Moser. «A 30 anni dall’abbandono dell’attività agonistica Francesco è sempre così amato perché è un uomo vero, schietto, un esempio anche nella vita». Enzo Ricciarini, ex-ciclista a suo tempo esponente del Gs Bottegone, residente a Prato, è un grande amico ed accompagnatore di Francesco Moser ed anche ad Agliana ha avuto un ruolo importante. Da 41 anni Ricciarini organizza le Festa del Biciclub che a Narnali di Prato raduna ogni volta gli ex-ciclisti italiani più famosi.

«Con Francesco Moser siamo due fratelli, lo conosco da una vita, spesso gli ho fatto da autista al Giro d’Italia, ma ricordo una volta che dovevamo andare in Abruzzo e lui volle testardamente utilizzare un nuovo navigatore. Per farla breve, ci perdemmo nei campi e qualcuno dovette venirci a recuperare…». Pregi e difetti di Moser? «Coincidono. Lui é come me, un tipo schietto, che se deve mandare al diavolo qualcuno non si fa certo pregare». —

Stefano Fiori

 

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AGLIANA – Ieri sera al Teatro Moderno di Agliana, su iniziativa del Gruppo Sportivo Dino Diddi con la collaborazione della Fil-3, di Agliana Ciclismo e il patrocinio del Comune, si è tenuta in anteprima regionale, la proiezione del film-documentario di Nello Correale su Francesco Moser, “Scacco al tempo”.

Un film che racconta una leggenda delle due ruote, il ciclista italiano con più vittorie di sempre, nato e cresciuto in Trentino ma conosciuto in tutto il mondo. Un film documentario dedicato alla sua strabiliante carriera, che racconta non solo il campione, ma l’ inedito ritratto dell’uomo, della famiglia e della comunità di Palù di Giovo, paesino in provincia di Trento dove è nato e dove è sempre tornato.

In un Teatro Moderno gremito, è il sindaco di Agliana Giacomo Mangoni a prendere per primo la parola e a dare il benvenuto a Francesco Moser: “ Voglio iniziare facendo un ringraziamento di cuore a Franco Vettori e Claudio Taffini della Dino Diddi, a tutta l’Agliana Ciclismo e a tutti i volontari che sono resi disponibili per organizzare questa serata. Un ringraziamento al presidente del Consiglio regionale che è venuto questa sera a farci visita e ci onora con la sua sua presenza, e per ultimo, non certo per importanza, Francesco Moser. Quando abbiamo iniziato a dire che avremmo organizzato questa serata – spiega il primo cittadino – sul nostro territorio della provincia si è scatenato un entusiasmo incredibile, ed è bellissimo vedere così tante persone al teatro. Questo significa che Francesco Moser è un grande campione ma anche un grande uomo che ha saputo trasmettere dei valori e dei principi etici e sono certo che sia stato anche questo il motivo per cui ha fatto breccia nel cuore di tanti sportivi italiani. Questi sportivi sono milioni e questo è il tributo che Agliana e tutta la provincia di Pistoia fa nei confronti di Francesco.”

Eugenio Giani, presidente del Consiglio Regionale della Toscana e presidente del Coni provinciale di Firenze: “ Grazie agli organizzatori – commenta Giani – che attraverso una realtà come il movimento ciclistico ad Agliana trova uno dei principali punti di riferimento in Toscana. Il nostro Francesco Moser, oggi protagonista, è persona attaccato e legatissimo alla sua terra il Trentino ma che con la Toscana ha un rapporto davvero particolare e straordinario. Un esordio da dilettante nel Bottegone, poi tra i professionisti sempre in Toscana, noi ci sentiamo orgogliosi di questo. Uno sportivo che ha saputo, per la sua serietà e compostezza, evidenziare e portare avanti i valori più autentici dello sport e prima di tutto una bella figura di riferimento come uomo.

Tutto questo naturalmente si associa al campione. Stiamo parlando di colui che con circa 273 successi, è nella storia del ciclismo l’italiano che ha vinto di più nelle gare in linea. Riesce però a vincere di più – continua Giani – Campione del Mondo, successi nelle gare a tappe come il Giro d’Italia. E’ l’uomo che va su strada ma sa illustrare la tradizione italiana al meglio nella pista e il suo record dell’ora di ciclismo è qualcosa che rimane nella storia. Un atleta completo che si rapporta al ciclismo italiano con la capacità di mostrare i più autentici e veri valori dello sport.”

Emiliano Nesti

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